Semi di pace e speranza per la Giornata diocesana del Creato

Mercoledì 17 settembre la nostra Diocesi ha vissuto la Giornata diocesana del Creato, con la S. Messa presieduta da Mons. Cornacchia e concelebrata da don Giovanni De Nicolo, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso, e don Giuseppe Pischetti, rettore del santuario di S. Maria di Calendano, dove si è svolto il momento liturgico.

La Giornata diocesana del Creato è stata promossa dall’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso, l’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro e dall’Azione Cattolica diocesana, per riflettere insieme sul tema di quest’anno del Tempo del Creato, che si concluderà il 4 ottobre, ovvero Semi di pace e di speranza.

Il momento, animato dal coro della parrocchia Immacolata in Ruvo e diretto dalla maestra marianna Cantatore, è stato particolarmente partecipato. Il luogo suggestivo si è prestato non solo alla contemplazione della natura ma a allontanarsi dalle distrazioni quotidiane, a poter godere della bellezza che spontaneamente e generosamente viene offerta all’uomo, spesso più abile a distruggere che a ringraziare per quanto riceve in dono.

Sono i piccoli gesti che possono permetterci, tutti insieme, di avere grandi attenzioni verso il creato. Come ha affermato il Vescovo, “nel piccolo, nel poco, c’è il molto” e se, come ha sottolineato, si fa presto a demolire, per costruire occorre davvero l’impegno di tutti. Ognuno può essere davvero “seme” di speranza e di pace sia nei contesti più quotidiani che negli scenari di guerra. C’è bisogno di pregare, ha ribadito, per attingere dal Signore la forza a fare del bene.

A fine celebrazione sono stati benedetti e distribuiti fra i presenti alcuni bulbi da piantare, anzi “promesse di vita” come li ha definiti Mons. Cornacchia e così, tornando a casa, ciascuno potrà aver cura di far fiorire il personale contributo di pace e speranza per onorare la vita e ringraziarne l’Autore.