Una rappresentanza anche dalla nostra Diocesi al Giubileo dei Missionari Digitali

Lunedì e martedì 28 e 29 luglio si terrà il primo Giubileo dei Missionari Digitali e degli Influencer Cattolici a Roma. «È un evento senza precedenti, ma fortemente profetico» scrivono sul blog della parrocchia S. Bernardino, in Molfetta, la cui équipe delle comunicazioni sociali vi prenderà parte.

«È un appuntamento pensato per chi, ogni giorno, abita le reti sociali con responsabilità evangelica, diffondendo la Parola attraverso il linguaggio e la cultura digitale. È un riconoscimento importante da parte della Chiesa universale che, attraverso il Dicastero per la Comunicazione, ha voluto dedicare un momento di incontro, formazione e preghiera a coloro che si impegnano, a vario titolo, nella missione evangelizzatrice del continente digitale.»

L’evolversi dei tempi e l’aumentare dei mezzi di comunicazione disponibili, soprattutto a livello digitale, chiedono certamente di essere presenti nei luoghi virtuali con criterio e con autenticità, cercando di portare messaggi significativi che possano essere in grado non solo di distinguersi da contenuti spesso banali o nocivi, ma di portare vita e alla vita, di trasmettere speranza, di aprire finestre a interrogatii profondi che sollecitano i cuori e li facciano mettere in ricerca e in cammino.

Abbiamo chiesto ai componenti dell’équipe parrocchiale come si sono preparati per questo significativo appuntamento e quali sono le aspettative, considerando che arriva a poca distanza di tempo dal loro decimo anniversari odi attività pastorale.

una rappresentanza dell’equipe parrocchiale per le comunicazioni
parr. S. Bernardino di Molfetta

Per la nostra Equipe partecipare a questo Giubileo, dopo il Giubileo per le Comunicazioni Sociali di gennaio, non è una tappa isolata, ma rientra nel suo naturale percorso di pastorale mediale, intrapreso dal 2014. Ci siamo lasciati provocare da questa chiamata con responsabilità perché sappiamo che questo Giubileo, dedicato alla missione digitale della Chiesa, parla anche del nostro desiderio profondo di fare della pastorale mediale non solo uno strumento, ma un luogo in cui le relazioni, i contenuti, i linguaggi e la spiritualità evangelica si incontrano.
Andiamo a Roma portando con noi non solo l’esperienza vissuta in Parrocchia e in Diocesi, ma anche un grande desiderio di apprendere, di confrontarci con altri missionari ed evangelizzatori digitali, di conoscere storie e percorsi differenti, di intuire insieme nuove strade, lasciandoci contaminare da idee, stili, carismi ed esperienze.
Partecipiamo a questo Giubileo anche con la consapevolezza che non siamo lì solo per noi stessi. Quel che vivremo nei gruppi di studio, nelle conferenze, nei laboratori, nei momenti liturgici è qualcosa che intendiamo riportare a casa, alla nostra comunità parrocchiale e diocesana, come seme da coltivare insieme. Infatti, il Giubileo non si esaurisce in un evento: è un orizzonte spirituale, un tempo di grazia che ci chiede di essere fermento anche per la comunità locale. Per questo, abbiamo cercato di prepararci con cura: approfondendo le tematiche, partecipando agli incontri mensili internazionali organizzati dal RIIAL e dal Dicastero per le Comunicazioni, confrontandoci tra noi, ascoltando il vissuto dei nostri fratelli e sorelle. Ci siamo affidati alla preghiera, chiedendo che lo Spirito Santo potesse illuminare questa nostra esperienza.
Porteremo con noi, nel cuore, la nostra Parrocchia, la nostra Diocesi, tutti coloro che si occupano di comunicazione ecclesiale. E torneremo con la speranza di poter restituire quanto vissuto, visto e udito perché, come ha sempre ricordato Papa Francesco, il Vangelo ha bisogno di uomini e donne capaci di sognare e di comunicare la Speranza che non delude, nemmeno nella multiformità dell’ambiente digitale.

a cura di Susanna M. de Candia

Qui il programma completo e qui l’inno