È l’ora della solidarietà

“La gente vive nell’attesa di aiuti e di soccorsi, è sconfortata, non sa dove andare. Sono state allestite delle tende e aperte delle scuole ma la situazione resta altamente drammatica”. Padre Bahjat Karakach, frate della Custodia di Terra Santa e parroco latino di Aleppo prova a descrivere la situazione nella seconda città siriana, a pochi giorni dal terremoto del 6 febbraio scorso che ha colpito Turchia e Siria. Il numero delle vittime è in continuo aumento. Ladri e sciacalli in azione. “Il tasso di distruzione delle abitazioni è altissimo” dice il parroco dal Terra Sancta College, poco fuori Aleppo, dove il suo confratello, padre Samar, ospita 2000 terremotati. Nella parrocchia di padre Bahjat ce ne sono altri 500. “Lungo la strada ho visto ancora tante macerie, c’è tanto bisogno di sostegno e di mezzi. Inoltre quei pochi aiuti che arrivano spesso vengono trafugati da bande di criminali. Stiamo assistendo anche a episodi di sciacallaggio favoriti anche da poca presenza sul territorio delle forze dell’ordine. La gente vive nella miseria più totale e attende aiuto”. A breve avremo indicazioni sulla colletta indetta dalla CEI.


La redazione

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.