Il Sì della passione cattolica

Un affettuoso saluto a tutti in occasione della festa dell’Immacolata, giorno di festa per l’Azione Cattolica che rinnova il suo .

Un’adesione sempre più consapevole di quanta bellezza c’è nel trovarsi insieme a vivere la propria vita cristiana, a servizio della missione della Chiesa.
Un’adesione che ci rende sentinelle pronte a cogliere i segni di speranza, attenti affinché nessuno resti indietro nel cammino comune, o venga escluso o, peggio, scartato dalle comunità stesse.

È il della passione cattolica che attraversa la storia e diventa impegno quotidiano.
È il pronunciato nel segno dell’unitarietà che tiene conto di età differenti e di differenti stagioni di vita, ma tutte in collaborazione attiva e feconda tra di loro.
È il pronunciato dai ragazzi che sono certi che Questa è casa tua: il mondo, la natura appartiene loro, che sono i primi a custodirla, vogliono essere ascoltati e imitati. Dai giovani che chiedono di essere sostenuti nelle loro fragilità ma, allo stesso tempo, invitano tutti a lasciarsi trascinare dal loro impegno per la cura del creato, a sognare con loro un mondo dove la pace non è uno slogan e dove si vivono relazioni affettive che diventano benedizione. Dagli adulti che, sempre più instabili nel lavoro e nelle relazioni, cercano di costruire contatti veri, che ritornano ad impegnarsi nella politica alimentando la cultura della solidarietà, prossimità e dell’I care.

È il di donne e uomini che sperimentano l’essere toccati dal Dio.
È il che ci chiede di metterci in dialogo, di confrontarci e ci sollecita ad essere discepoli-missionari sull’esempio dei Santi e Beati dell’Azione Cattolica.
È il che collabora alla costruzione della Chiesa che sogniamo.

L’8 dicembre è la festa per rinnovare un’adesione che vuol dire impegno, servizio, voglia di esserci in questa società della quale facciamo parte, ma esserci con un’identità precisa: laici impegnati a testimoniare il proprio cristianesimo con le “opere”, l’operosità di chi vuole non certo mettersi in mostra, bensì delineare con coraggio e convinzione una scelta di vita da portare avanti senza tentennamenti, per mostrare che si può vivere nella fede, con il cuore orientato alla speranza e le mani protese verso la carità.
È la festa che ci richiama all’impegno ad essere Testimoni di tutte le cose da lui compiute come recita il titolo delle tracce per l’itinerario assembleare anno 2023-2024.

Sì, siamo proprio nel pieno delle celebrazioni delle assemblee parrocchiali dove viene espressa la nostra scelta democratica. Dopo aver progettato, aderito, dobbiamo scegliere e magari mettendoci noi per primi in gioco per offrire i propri talenti, per dare valore a scelte e orientamenti della vita di tutti.
Il espresso quest’anno, di rinnovo delle cariche, si veste di un maggiore impegno per coloro che si ritrovano, scelti dalla volontà popolare dell’associazione parrocchiale, a rivestire il ruolo di responsabilità. Una responsabilità sempre radicata nel battesimo e legata al DNA dell’associazione che deve dare le risposte giuste alle attese dell’associazione e della Chiesa con sempre più discernimento, mediazione e sintesi, con creatività e linguaggi sempre nuovi. Una responsabilità, vissuta in piena comunione con la realtà ecclesiale.

È il che deve sempre aver cura dell’interiorità, che si alimenta con la preghiera, con il silenzio l‘ascolto, vivendo i sacramenti.
È il di tessere di umanità.

Auguri!

Uniti nella preghiera gli uni per gli altri affido me, voi e le vostre famiglie, le vostre comunità e tutta l’Associazione all’intercessione materna di Maria Santissima Immacolata, che oggi festeggiamo con gioia e con affetto.

Nunzia Di Terlizzi, Presidente diocesana di Ac