L’agile, trionfale, santissima figura di Maria viva, risorta ci appare, nello splendore della sua Assunzione; Ella è l’anticipata primizia della nostra futura risurrezione, speranza e garanzia del nostro vero e reale destino. La luce è così virginea, dolce e candida, così profumata di materna bontà, così penetrante nella nostra scena temporale ed umana, da accrescere il grado stesso di valore della vita presente, ricomposta nell’ordine che si risolve nel gaudio promesso della vita eterna, ma fin d’ora per noi felice d’un dono che proprio Maria assunta ci offre, dalle mani di Cristo: il dono della speranza. O Maria, nostra speranza, salve!
San Paolo VI, Papa – 15 agosto 1975
L’Assunzione al Cielo di Maria non rende Maria una figura lontana e oramai eterea, ma una vera compagna di strada, una bussola sicura, una mappa che ci dice come e dove indirizzare la nostra vita se vogliamo raggiungere in Cielo il suo Figlio Gesù, se vogliamo risorgere anche noi, passare dalla durezza di questo mondo alla bellezza dell’eternità in Dio.
In questi giorni mettiamo Maria sul nostro cammino, incastoniamola nelle mura della nostra storia, poniamola come punto di riferimento sicuro.
E quel cielo, che in diverse parti del mondo sembra solo costellato di droni di morte, oggi possa splendere di raggi di speranza che provengono dalla Santa Madre di Dio seduta in Cielo alla tavola della Trinità, in attesa dell’arrivo dell’umanità redenta al banchetto delle nozze eterne.
Buona Solennità dell’Assunzione al Cielo di Maria!
don Giuseppe Germinario, Direttore
